Nel numero 150 di Hacker Journal (in edicola sino alla metà di maggio) c’è un mio articolo intitolato “Free Stickers”.
Nel breve testo parlo di adesivi con loghi, personaggi e simboli del mondo free e open. Per l’occasione avevo vettorializzato la scritta GNU apposta in un ovale, sulla falsariga di quelli che si mettono (mettevano?) sulle automobili per segnalare lo stato di provenienza, ma l’immagine non è stata usata nella rivista.
Seppure non perfetta nella conversione, la metto a disposizione in formato vettoriale EPS, PDF e SVG a chi volesse stamparsela “in casa” e alla buona (ovviamente per uso personale e senza fini di lucro) invece che acquistare l’adesivo ufficiale su Think Geek (con le spese di spedizione dagli USA).
Nel 2002 (o era il 2001?) il sottoscritto ed il demiurgo dei pupini hanno provato a sfidarsi a Photoshop tennis.
Purtroppo ci mancava il fiato (leggi: il tempo) e forse anche la grinta rabbiosa di certi atle^^ designer quindi non abbiamo retto molto.
Ecco di seguito quanto siamo riusciti a produrre:

Servizio di nezmar

Risposta del demiurgo

Risposta di nezmar

Il demiurgo a rete

Volée di nezmar dal fondo
Web *.0?, il blog di MyTech ha ormai compiuto un anno e mezzo di vita: il primo post pubblicato è infatti del 19 ottobre 2006.
Non sono in grado di fare bilanci sulla riuscita editoriale o su quella contenutistica e mi limito alla soddisfazione personale e professionale per aver contribuito in questi mesi una media di quindici testi al mese e per aver fatto in modo che ci fosse varietà di argomenti e un po’ di equilibrio tra serio e faceto.
Mi permetto però un commento: magari non si noterà come dall’interno ma dopo un inizio a più voci da alcuni mesi siamo sostanzialmente solo in tre a scrivere e casualmente (?) tutti con lo stesso nome di battesimo.
A “reggere il forte” oltre al sottoscritto e a Nicola Battista c’è il collega Nicola Bruno (che saluto). Quasi quasi propongo di togliere quell’asterisco strategico e chiamare il blog “Web Nicola.0?” ;-)
In genere parlo scrivo poco di MusicBlob, il sito web su musica digitale & C. che curo da ormai due anni con Nicola Battista.
Del resto va bene così. MusicBlob è uno spazio che procede per la sua strada, seppure con fare lento e un po’ tortuoso. Il sito “fa finta” di essere un blog e senza alcuna presunzione di regolarità o completezza mischia trattazioni alte e basse.
Vi si trovano infatti ambiziosi saggi sul campionamento, recensioni volanti di casi umani come dati statistici di mercato o filippiche contro le protezioni digitali,
Molti di questi argomenti hanno avuto origine negli scambi -articolati, densi di riferimenti e critiche ma anche di analisi concrete- che quantomeno da un decennio hanno luogo nelle nostre mailbox. Con l’altro Nicola abbiamo più volte constatato che queste intense discussioni via e-mail avrebbero meritato di assumere una forma pubblica.
Abbiamo finalmente fatto il nostro primo tentativo la settimana scorsa con “Decompilare l’opera: un dialogo informale su musica, spartiti e sorgenti”.
Consideratelo un tentativo di condivisione delle informazioni ed al contempo un allontanamento dalla forma canonica dell’articolo: non dobbiamo rispondere ad alcun caporedattore e confidiamo in un pubblico curioso ed aperto a nuove idee ma anche a nuove forme rispetto all’editoria “tradizionale”.
Aggiornamento: è uscito anche un seguito, sulla questione (aperta) di individuare cosa sia attualmente il sorgente nella musica.
Sfruttando il plugin WP-Stats e con qualche colpo di filtro e ordinamento ho generato un grafico a torta delle tematiche più spesso affrontate su nezmar.com:

Degli argomenti ‘Web 2.0′ ed ‘eventi’ mi occupo già per Mytech Mondadori. Idem di ‘Apple’ che oltre che per MyTech tratto inoltre dai punti di vista storici e tecnici rispettivamente su Storie di Apple e su MacHack.it. Per ‘musica’ c’è invece MusicBlob.it.
Considerato questo tra le tematiche restano ancora aperte ad evoluzioni e trattazioni più attente ed ambiziose:
- del.cio.us (16%)
- comunicazione (9%)
- fumetto (7%)
- feed, cms e WordPress, design, software (tutti attorno al 5%)
- retrocomputing (3%)
A queste statistiche e considerazioni personali mi piacerebbe accostare le preferenze, richieste e suggerimenti di chi, regolarmente o saltuariamente, legge quanto scrivo.
Ovvero: caro Lazyweb, aiutami tu, grazie.
- Quando si inseriscono gli indirizzi nella condivisione dei documenti di Google Docs, un sistema che controlli e non suggerisca di nuovo indirizzi già scritti in quella sessione.
- Un’impostazione su del.icio.us per cui facendo click sull’ “Edit” si vada alla maschera di modifica a tutto schermo. (Nota: forse con un bookmarklet che fa code injection e costringe l’apertura in nuova finestra/tab?)
- Uno strumento su Flickr per risalire dall’indirizzo dell’immagine statica all’originale al fine di mettere i credits (e magari vedere se c’è altro di interessante dello stesso utente)
Era il 16 gennaio 2003 quando appariva in edicola il mio primo contributo ad Hacker Journal. Si trattava “Caccia ai desktop file”, uscito nel n. 17 della discussa rivista e seguito da altri testi e disamine tecniche in ambito Macintosh.
Cinque anni dopo, tre o quattro caporedattori e qualche pausa dopo, sono ancora lì, tra coloro che firmano i pezzi, rigorosamente con nome e cognome (niente pseudonimi, non ho nulla di cui vergognarmi, anzi).
Tra gli ultimi articoli consegnati c’è un profilo di Trent Reznor “amico dei pirati” e in rotta di collisione con la sua casa discografica e (probabilmente proprio in questi giorni in edicola) la segnalazione e guida all’installazione di un’estensione inutile, imbarazzante e divertente per il browser Firefox.