Google Chromium incognito
Trying out snapshot 15990 of the official Mac Chromium build: build.chromium.org/buildbot/snapshots/sub-rel-mac/15990/.
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In calce agli articoli “ripubblicati” online su NicolaDagostino.net (in quanto apparsi in passato solo su carta) trovate la dicitura
Una versione di questo articolo è stata pubblicata su Testata numero nnn del data
Quel “una versione” può sembrare un’avvertenza, quasi un disclaimer se volete, ma è in realtà un dato di fatto: quelle online non sono riproposizioni identiche degli articoli apparsi su rivista stampata (e non) per vari motivi, che vanno dall’ovvio al meno ovvio.
Nel traghettare il testo in HTML per il web effettuo operazioni quali:
L’ultima casistica è meno rara di quanto si possa pensare. Un buon esempio è “Mac hacking: rimuovere le password su un Macintosh” ripubblicato in questi giorni.
La versione uscita in origine sulle pagine di Hacker Journal e quella ora online non differiscono solo per la presenza di link o per la diversa selezione iconografiche o per le correzioni, che ci sono comunque tutte, ma per un migliaio di caratteri in più che vengono da una versione “lunga” originariamente stilata.
Poi che la versione lunga sia effettivamente migliore o meno di quella breve, che magari era più chiara perché più concisa o perché redatta e rielaborata, è un altro discorso e sono pim che disponibile a discuterne.
This is a public service announcement by nezmar. Please remember to export (do backups of) your Delicious bookmarks http://is.gd/1Gue
Potrebbe essere lo slogan del nuovo NicolaDagostino.net
“Nuovo? Ma se è come prima!” staranno pensando in molti.
Eppure tutto è cambiato: un Cms (Wordpress) ha preso il posto di pagine statiche in HTML ed un sistema di aggiornamento e pubblicazione automatizzati e totalmente online hanno soppiantato la scrittura di testo e codice in locale e l’upload manuale dei file aggiornati.
Prossimamente proverò a parlare delle scelte fatte, delle tecniche e degli strumenti usati.
Ne anticipo due.
p.s. Ho ingrandito la schermata della home: prima era microscopica.
Ringrazio Davide Tarasconi che ha ripreso e messo su YouTube un video con parte della discussione a seguito del mio intervento al Workcamp a Parma.
Sì, sono sicuramente un caso limite nelle mie esperienze sfortunate ma al tempo stesso è innegabile che ci siano tanti dati che nascono, hanno ragione di essere o quantomeno si “arricchiscono” online. L’affidabilità di strumenti e servizi (Web 2.0 o meno) è importante perché non è facile o semplice farne un “backup, backup, backup!”.
L’ho realizzata online (con Google Docs) e la condivido online.
Ecco perciò la presentazione fatta al Workcamp 2009 di Parma su tre (significativi?) disservizi del Web 2.0 di cui ho avuto esperienza personale:
p.s. Ho archiviato materiale vario su Delicious con il tag “web2.0disastri”.
Da: “Internet E Anonimato: Diritti, Abusi E Leggi Giuste”:
Fino a pochi anni fa non esistevano i blog, le chat, i forum, i social network e il peer to peer, non esisteva quindi la necessità di pensare a leggi appositamente studiate per la rete.
Controlliamo se le tecnologie citate davvero non esistevano prima di “pochi anni fa”: