
Aka the guys from this letter: web.archive.org/web/20070704073736/http://www.macrovision…
Thanks for the heads up, I was nearly forgetting about all of the damage Macrovision has done so far to the music and video market…
Segnalo a chi si interessa di musica, Internet e comunicazione l’articolo “Kutiman e la Babylon Band”, uscito in oggi su MyTech.it e uso questo spazio per descrivere l’iter con cui è stato ideato, è stato redatto ed infine pubblicato su Internet.
Scritto a quattro mani con Nicola Battista, è nato in seguito ad una mia segnalazione entusiasta su MusicBlob con tanto di incastonamento di video da YouTube.
In una telefonata il giorno dopo abbiamo parlato dell’operazione di Kutiman e del perché è epocale: dopo che anche il socio si è convinto con due e-mail abbiamo concordato la collaborazione.
Durante il viaggio dall’Abruzzo alla Romagna ho fatto una bozza sull’iPhone con Notes e arrivato a casa l’ho spedita a Nicola B. che la mattina seguente mi ha rimandato una testo semidefinitivo.
Ho limato e integrato il testo dal portatile aggiungendo link e citazioni che avevo archiviato via bookmarklet su Tumblr (da altri computer) ripassando a lui il tutto.
Infine abbiamo coordinato gli ultimi dettagli (espansione del background, qualche altro link…) e poi la pubblicazione sul CMS di Mondadori via Instant Messaging.
Non male come iter, no? ;-)
nicoladagostino posted a photo:

Graphic design by moi. :)
Full CD spread: www.flickr.com/photos/nda/3240051462/
On sale on Amazon: tinyurl.com/crf2bl
Condivido un dettaglio curioso sulla mia traduzione in Italiano del saggio sul campionamento “Can I get an Amen” divulgato in questi giorni su MusicBlob: è stata fatta nei ritagli di tempo e tutta “on the road” o meglio… “su rotaia”. ;-)
La traduzione è infatti iniziata sul treno che da Milano mi riportava a casa (in Romagna) al termine del MicroCamp lo scorso maggio ed è poi proseguita per scelta solo ed esclusivamente in treno, durante i (lunghi) viaggi in interregionale, familiari e di lavoro che fossero di questi mesi.
Ringrazio pubblicamente i residui di autonomia del mio (vecchio) PowerBook G4 1GHz e l’iPod Touch su cui ho installato (previo jailbreaking) il software MxTube, uno strumento che consiglio vivamente a chi deve tradurre o semplicemente “sbobinare” (trascrivere) video tratti da YouTube.
Non è “Exit Planet Dust” ma “n b XCVBN, Exit Planet Dust” il vero titolo di un seminale disco della formazione elettronica britannica Chemical Brothers:

Lo afferma CDDB interpellato da iTunes: e chi sono io per contraddire tanta autorità? ;-)
Nota: aggiornato con link alla versione in italiano (vedi sotto)
Sulla falsariga della “Fuga dalle major” di qualche mese fa ho pubblicato su MusicBlob.it una raccolta di dichiarazioni imbarazzanti e “pericolose” (nel bene e nel male) di musicisti e personaggi del mondo della musica accumulate in questi mesi nei bookmark.
Il materiale di partenza era in inglese quindi ho assemblato e fatto dunque uscire prima la versione in questa lingua.
Seguirà (con calma) anche la traduzione in italiano, proprio come la volta scorsa.
È stata pubblicata anche la versione tradotta, con il titolo ripensato in “Dichiarazioni compromettenti”.
p.s. E inoltre MusicBlob.it ha cambiato aspetto grafico, per festeggiare i due anni di vita online! :)
In genere parlo scrivo poco di MusicBlob, il sito web su musica digitale & C. che curo da ormai due anni con Nicola Battista.
Del resto va bene così. MusicBlob è uno spazio che procede per la sua strada, seppure con fare lento e un po’ tortuoso. Il sito “fa finta” di essere un blog e senza alcuna presunzione di regolarità o completezza mischia trattazioni alte e basse.
Vi si trovano infatti ambiziosi saggi sul campionamento, recensioni volanti di casi umani come dati statistici di mercato o filippiche contro le protezioni digitali,
Molti di questi argomenti hanno avuto origine negli scambi -articolati, densi di riferimenti e critiche ma anche di analisi concrete- che quantomeno da un decennio hanno luogo nelle nostre mailbox. Con l’altro Nicola abbiamo più volte constatato che queste intense discussioni via e-mail avrebbero meritato di assumere una forma pubblica.
Abbiamo finalmente fatto il nostro primo tentativo la settimana scorsa con “Decompilare l’opera: un dialogo informale su musica, spartiti e sorgenti”.
Consideratelo un tentativo di condivisione delle informazioni ed al contempo un allontanamento dalla forma canonica dell’articolo: non dobbiamo rispondere ad alcun caporedattore e confidiamo in un pubblico curioso ed aperto a nuove idee ma anche a nuove forme rispetto all’editoria “tradizionale”.
Aggiornamento: è uscito anche un seguito, sulla questione (aperta) di individuare cosa sia attualmente il sorgente nella musica.