A spizzichi e bocconi sto giocando con l’estrazione e ripubblicazione (filtrata) dei micromessaggi archiviati su Twitter.
Segue una descrizione a grandi linee con un esempio, alcune brevi MicroStorie di Apple (appunti inediti accumulati mentre facevo ricerche e scrivevo alcuni articoli per il sito web).
Delle possibilità ne avevo accennato qualche settimana fa al MicroCamp durante uno dei dibattiti: in questi mesi sul mio account ho accumulato alcuni brevissimi testi, contrassegnati da appositi hashtag.
Il passo successivo è recuperare questi testi (tematici) attraverso il motore di ricerca Summize. Il risultato è una pagina HTML e un feed, che però bisogna “ripulire” perché presenta (come del resto fa Twitter da cui Summize attinge) due volte lo stesso testo, una come titolo-link e l’altra come descrizione-corpo del micromessaggio.
L’operazione di ripulitura si può effettuare tramite Yahoo! Pipes con tre moduli: un Fetch Feed, un modulo “Filter” che consente di far passare solo gli item.link che contengono la stringa “twitter”.
Il risultato, ripubblicabile e usabile un po’ ovunque (feed reader, siti web, blog, startingpage e homepage personali) è la Yahoo! Pipe “MicroStorie di Apple”
Fatene buon uso e se avete metodi alternativi o migliori segnalateli nei commenti.
Gli ingredienti di Wordle sono la tipografia e il tagging: non potevo rifiutarmi di giocare con questo strumento che estrapola le parole chiave di un testo (o una pagina) e le riassembla in una “nuvola” o meglio in una cloudtag.
Li segnalo perché rimpolpati con qualche nuova selezione da un ricettario che devo restituire in biblioteca. Non intendevo mettermi a fotocopiare, scansionare o trascrivere in qualche file che avrei poi archiviato chissà come e chissà dove. Ergo: tutto su del.icio.us :)
Ripubblico le schermate mostrate durante la presentazione al microcamp2008 su come sfruttare il servizio di bookmarking sociale del.icio.us per gestire, condividere e pubblicare agilmente (micro)contenuti.
La presentazione, creata e mostrata con Google Documenti (Google Presentazioni, per l’esattezza) si può anche scaricare in formato PDF e PowerPoint.
Per approfondimenti e dettagli tecnici consiglio la lettura di:
Era da un po’ che volevo provare la tecnica descritta dai responsabili del provider economico Tophost per attivare un dominio di terzo livello personalizzato.
Dopo aver seguito le istruzioni ed aver messo un index.html nella directory creata confermo che funziona anche se… you get what you pay for: il sottodominio si comporta come un ridirezionatore.
Dal punto di vista pratico con 10 minuti di lavoro (modifica del dns, aggiunta del codice nel .htaccess, test, eventuale creazione ed upload di un ‘Ciao mamm^^ Hello World!’) tutto è pronto. Non so a cosa può servire al di là di qualche effetto speciale “pubblicitario”: diciamo che è una soluzione in attesa di un problema.
In breve:
Vantaggi: costo zero, attivo subito.
Svantaggi: non è per tutti, ridireziona e non è un vero sottodominio
Dopo averlo annotato (e forse anche segnalato in una rubrica) ho provato “sul campo” il bookmarking aggregato di linkbun.ch
L’occasione è venuta dalla ricerca di informazioni ed approfondimenti per un articolo sul progetto OpenSpime: l’indirizzo linkbun.ch/a1w aggrega alcune delle risorse trovate sull’argomento.
Vantaggi: semplice e rapido da usare, linkbun.ch non richiede alcuna registrazione e una volta riportati nella sua finestra gli indirizzi basta premere il pulsante “Bunch”. L’indirizzo risultante è, come si vede sopra, molto breve e oltre all’aggregazione offre anche l’abbreviazione (a la TinyUrl).
Svantaggi: non c’è registrazione né identificazione alcuna, e (di conseguenza) i gruppi di indirizzi non si possono modificare (ad esempio espandere), come confermato dall’help.
In competizione con ma.gnolia, del.icio.us, blogmarks & C.? No.
Seppure questi ultimi permettano di aggregare più indirizzi (pensiamo ai bundle di del.icio.us) non si sovrappongono per funzionalità e investimento di tempo.
Complementare? Sì. Quello offerto da Linkbun.ch è un bookmarking immediato e estremamente produttivo -seppure superficiale- con in più il bonus aggiunto della brevità e di un pizzico di privacy.