Ripubblico le schermate mostrate durante la presentazione al microcamp2008 su come sfruttare il servizio di bookmarking sociale del.icio.us per gestire, condividere e pubblicare agilmente (micro)contenuti.
La presentazione, creata e mostrata con Google Documenti (Google Presentazioni, per l’esattezza) si può anche scaricare in formato PDF e PowerPoint.
Per approfondimenti e dettagli tecnici consiglio la lettura di:
Segnalo in extremis l’appuntamento di oggi, 24 maggio, al microcamp presso il Politecnico di Milano.
L’intenzione, oltre che di incontrare de visu qualche contatto online e assorbire nuove informazioni, è di condividere alcuni recenti esperimenti di editoria online tenendo come promesso la presentazione intitolata “del.icio.us come cms: 255 caratteri al servizio del microblogging” di cui mostro qui la prima schermata:

A tutti gli altri prometto la pubblicazione online di quanto farò vedere nel breve intervento e di parlare anche delle novità correlate che stanno per arrivare.
Era da un po’ che volevo provare la tecnica descritta dai responsabili del provider economico Tophost per attivare un dominio di terzo livello personalizzato.
Dopo aver seguito le istruzioni ed aver messo un index.html nella directory creata confermo che funziona anche se… you get what you pay for: il sottodominio si comporta come un ridirezionatore.
Dal punto di vista pratico con 10 minuti di lavoro (modifica del dns, aggiunta del codice nel .htaccess, test, eventuale creazione ed upload di un ‘Ciao mamm^^ Hello World!’) tutto è pronto. Non so a cosa può servire al di là di qualche effetto speciale “pubblicitario”: diciamo che è una soluzione in attesa di un problema.
In breve:
- Vantaggi: costo zero, attivo subito.
- Svantaggi: non è per tutti, ridireziona e non è un vero sottodominio
Dopo averlo annotato (e forse anche segnalato in una rubrica) ho provato “sul campo” il bookmarking aggregato di linkbun.ch
L’occasione è venuta dalla ricerca di informazioni ed approfondimenti per un articolo sul progetto OpenSpime: l’indirizzo linkbun.ch/a1w aggrega alcune delle risorse trovate sull’argomento.
Vantaggi: semplice e rapido da usare, linkbun.ch non richiede alcuna registrazione e una volta riportati nella sua finestra gli indirizzi basta premere il pulsante “Bunch”. L’indirizzo risultante è, come si vede sopra, molto breve e oltre all’aggregazione offre anche l’abbreviazione (a la TinyUrl).
Svantaggi: non c’è registrazione né identificazione alcuna, e (di conseguenza) i gruppi di indirizzi non si possono modificare (ad esempio espandere), come confermato dall’help.
In competizione con ma.gnolia, del.icio.us, blogmarks & C.? No.
Seppure questi ultimi permettano di aggregare più indirizzi (pensiamo ai bundle di del.icio.us) non si sovrappongono per funzionalità e investimento di tempo.
Complementare? Sì. Quello offerto da Linkbun.ch è un bookmarking immediato e estremamente produttivo -seppure superficiale- con in più il bonus aggiunto della brevità e di un pizzico di privacy.
Avete appena registrato un dominio e preso hosting con database MySQL e installato WordPress.
E adesso?
Beh, tanto per cominciare potreste…
- Cambiare il tema. Va bene uno qualsiasi purché non sia Kubrick, che non se ne può più, grazie.
- Eliminare o modificare il post “Hello World” ed il suo commento, possibilmente prima che passi qualche motore di ricerca.
- Togliere o quantomeno modificare la Tagline. Questo non è necessariamente “another Wordpress blog”.
- Allargare un po’ quella microscopica finestrella (10 righe?) per la scrittura.
- Installare un plugin per fare il backup del database.
- Rimuovere i link, blogroll ed altre pacche virtuali a gente che probabilmente non conoscete nemmeno.
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…è un PowerBook G3 del 1998 con soli 266MHz e 320MB di Ram (ed una ventina di GB di disco)!

Per altre informazioni (e le note) rimando all’originale su Flickr.