Feed? No, grazie!

Pubblicato il: 13/10/2006 — Tematiche: Web 2.0, feed, informatica, networking culturale

Grazie al servizio online CrazyEgg dall’inizio di settembre stiamo monitorando i click degli utenti di MusicBlob.it.

Dopo circa un mese (35 giorni per l’esattezza) è emerso un dato molto interessante: i visitatori sembrano non gradire i feed.

heatmap musicblob.itOsservando la colonna destra (navigazione ed altri link) si può notare nella mappa visuale fornita da Crazyegg il vuoto totale di interesse sulle opzioni per i feed. Ci sono infatti click sulla ricerca, sugli archivi cronologici, sulla lettura via cellulare e sulle notifiche via email e persino sulle pubblicità AdSense di Google ma nulla per i feed. So già che qualcuno starà pensando: “certo, usano tutti le funzioni di autodiscovery del browser! grazie al codice nell’header della pagina HTML”. Purtroppo non è così. Abbiamo anche attivato da alcune settimane la gestione tramite Feedburner che fornisce conteggi, ma né da questo né tantomeno dalle varie statistiche di accesso pare che i feed piacciano a chi visita MusicBlob.it.

Potrebbe essere un caso isolato e specifico ma temo sia invece la conferma dei miei dubbi già espressi in precedenza sulla penetrazione di RSS e Atom in Italia.

Sono dell’opinione che per ora tra gli utenti di Internet della penisola l’adozione dei feed sia pari a una percentuale minuscola, perlopiù limitata a una tecnoelite che li apprezza, usa, abusa e dibatte.
Gli altri, il grosso dei “navigatori”, per ora sembra dire: “Feed? No, grazie!”

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Ecco i commenti

  1. Quando il target di un sito/blog non è costituito da utenti “web-savvy” è meglio spiegare (con una pagina intermedia) cosa siano i feed e i vantaggi derivanti dal loro uso.

    E’ il metodo usato dai maggiori giornali e agenzie di stampa per convincere il lettore ad usarli.

    Forse è arrivato il momento giusto per la blogosfera italiana di creare una campagna informativa sulla loro utilità.

    Commento di Panos — 13 October 2006 alle 4:33 pm
  2. Assurdo !!! Come non preoccuparsi?

    Commento di enore savoia — 14 October 2006 alle 5:02 pm
  3. Immodestamente qualcosina penso di averla fatta in quanto a divulgazione e informazione su RSS, Atom e feed: non penso però che una spiegazione vicino al link del feed o tantomeno “campagne della blogosfera” siano risolutorie e nemmeno appropriate. La questione è a monte, sulle cifre (esigue) dell’utenza Internet italiana.

    Commento di nda — 14 October 2006 alle 5:22 pm
  4. Attenzione però: i click non sono *affatto* indicativi di interesse per l’utente. Ci sono studi in materia che confermano quanto il “click” sia fuorviante rispetto, ad esempio, ad analisi di eye-tracking (così su due piedi non riesco a trovarti materiale online argh, credo ci sia un articolo in merito su leeander.com ma non me lo apre al momento).

    Tanto per dire, io, che sono tutto tranne che non-savvy la prima cosa che guardo è se c’è un feed… dalla barra di Firefox. Il link sulla pagina non lo guardo mai neppure di striscio.
    Come vedi, se tutti i tuoi utenti fossero “della mia risma” il pulsante del feed risulterebbe non clickato, ma per un motivo nettamente differente da quello che il click suggerirebbe.

    Dovete fare estrema attenzione all’uso di quei tool: per quanto utili, vanno valutati per quello che sono. Bisogna sempre tenere a mente che il click segue lo sguardo, ma non è vero il contrario. :)

    Commento di Folletto Malefico — 16 October 2006 alle 12:27 am
  5. Sull’attenzione, o meglio cautela sugli strumenti di analisi e risultati sono più che d’accordo: le mie considerazioni del resto non hanno alcun tono di certezza. Si tratta di sollevare la questione e magari mettere nella giusta prospettiva l’uso ed adozione dei feed al di là di una cerchia di cui faccio parte ma che è probabilmente irrilevante in Italia.

    In quanto al feed nella barra di Firefox (o Safari) l’avevo (purtroppo) considerato. Ti invito a rileggere la parte che recita “So già che qualcuno starà pensando: “certo, usano tutti le funzioni di autodiscovery del browser!”. Chi ci aggiunge (e segue) in questo modo passa attraverso Feedburner (il link nell’header punta lì) servizio che ha delle statistiche d’uso. E sono eloquenti: ben 15 abbonati di cui circa la metà sono di servizio tra bot, classifiche (qix.it) e test vari(MyYahoo, email di FeedBlitz).

    Commento di nda — 16 October 2006 alle 3:21 am
  6. No, certo, la mia considerazione era più generale, scusami, forse dovevo essere più chiaro. :)
    Voleva essere un esempio al “perché non sono un indice significativo” e non un “perché non accade qui” :)

    Commento di Folletto Malefico — 16 October 2006 alle 10:37 pm
  7. [...] Dopo la prima approfitto una seconda volta dell’ottimo servizio di monitoraggio Crazy Egg per mostrare qualche dato sui visitatori di uno dei siti che curo. Questa volta sul banco c’è Storie di Apple. [...]

    Pingback di nez.mar.com » Altre Storie di Apple, grazie! — 16 February 2007 alle 12:01 am

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