Una riflessione sulle cover
Nota: appunti per un possibile articolo per MusicBlob sulla pratica della cover
La cover gode di dignità e si eleva al di sopra di “scorciatoia” del musicista e esecutore quando non è più copia pedissegua dell’originale e quindi mimesi sterile.
Ad esempio quando è:
- rielaborazione (balanescu, tori amos)
- appropriazione (china girl da Iggy Pop a Bowie, Hendrix. Living Color e “Memories can’t wait”)
- valorizzazione (brani di Bob Dylan)
- contaminazione di generi, stili. culture (Debbie Harry e Los Fabulosos Cadillacs, Señor Coconut)
- copia fedelissima ma consapevole e con fini dichiaratamente parodistici (Faith no more,Weird al)
Ragionare sul rapporto tra remix e cover e sul labile confine (comune) tra reinterpretazione, arrangiamento e modifica del brano originale nelle sue componenti melodiche, armoniche e strutturali, e sulla sfuggevolezza di un riconoscimento legale e di diritti d’autore piuttosto che culturali.